Ecco che è giunta l'ora
ingrato peccatore,
rimira il tuo Signore,
che ha la Morte se ne va.
Per te spietato ancora
vuole braccià la morte,
per aprire le porte
del regno celestial.
All'orto immantinente
rivolge i suoi passi,
e il buon Gesù costante
al Padre Eterno andò.
Tutto mesto e dolente
in terra cade e langue,
dal gran sudor di sangue
resister più non può.
Poi viene il traditore
Giuda con dispetto
lice il Maestro eletto:
-Il Dio vi dà il buon di-.
Rispose il mio Signore:
-Che cerchi, amico mio?-
Ma Giuda imperterrito
col bacio lo tradì.
Le turbe in quel momento
con gran fune e catene
verso l'amato bene
ognuno s'avventò
e con maggior tormento
soffrendo il Redentore
con gran pene e dolore
alla prigione andò.
Di prigione fu levato
con gran vergogna e scorna
si chiede la memoria
l'amore dal Signor.
II traditore ingrato
gli diede una guanciata,
e la faccia beata
soffrì tanto dolor.
Allor per soddisfare
del popol l'insolenza
sì crudele sentenza
Pilato acconsentì.
E senza più indugiare
legato il Redentore
come un malfattore
ognuno lo schernì.
Legato alla colonna
battuto e flagellato
di spine incoronato
fu il dolce Redentor.
Piange la cara Madre,
mirando il suo Signore,
pensa che gran dolore
sentiva nel suo cuor.
Ecco Gesù mio caro
la Croce preparato
ch'io stesso ho fabbricato
con tanto mio peccar.
Questo patir sua amaro
di morte così atroce
questa pesante croce
come potrò portar?
In mezzo delle squadre
il buon Gesù caduto
nessun gli porge aiuto
al caro mio Gesù.
La sconsolata Madre
mirando il caro figlio
bagnato di biondo giglio
soffrir non potè più.
Vedendo il gran periglio
il dolce Emilio Signore
-in dove voi il mio cuore?-
A lor gli prese a dir.
Ed il dolente figlio
tutto quanto impiagato
per salvar l'uomo ingrato
in croce ma a morir.
Giunto sull'alto monte
il buon Gesù innocente
da quella ingrata gente
presto spogliato fu.
Giunto sull'alto monte
il buon Gesù innocente
da quella ingrata gente
presto spogliato fu.
Poi l'inchiodaro in croce
per l'una e l'altra palma
acciocchè spirasse l'alma
con più pena e dolor.
O peccator feroce,
per i tuoi falli rei
ucciso dai Giudei
già muore il Redentor.
Il buon ladrone allora
pentito del suo errore
gli dice:-Oh mio Signore,
ricordati di me-.
Gesù rispose allora
con umiliato viso:
-Nel santo Paradiso
oggi sarai come-.
Ecco l' Eterno Iddio
sulla croce languente
con la voce dolente
Giovanni chiama a sè.
Disse:-Fratello mio,
io me ne vado al Padre,
questa dolente Madre
io la consegno a te-.
O peccator feroce
per i tuoi falli rei
in mezzo ai Giudei
già muore il Redentor.
Rimira, un peccatore,
l'appassionato Bene
e quanto fra le pene
sulla croce scontò.
Il tuo ostinato cuore
lo fa così languire
in croce va a morire
per tua infedeltà.
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