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Chi è il Santo venerato a Cupra ?
Nello studio di P.B.Faustino Mostardi "San Basso da Nizza a Cupra" ci si richiama alle notizie di diversi documenti che fanno seguito alle constatazioni dello stato del Corpo del Santo e alle ricognizioni che si sono susseguite nel corso dei secoli i cui verbali sono contenuti nel tubo di piombo custodito all'interno dell'urna.
Uno dei punti fermi che si ritrovano costantemente nei verbali, è che si tratta di un antico corpo di persona di età avanzata, con evidenti segni di morte violentae il cui cadavere è miracolosamente conservato.
Si riscontra che tutti i documenti locali, pubblici e privati, di ogni secolo, designano il Santo venerato a Cupra sempre col nome di "Sanctus Bassus" o "San Basso".
Inoltre è da tener presente che la prima chiesa, come il Monastero alla Civita e la chiesa di Santa Margherita, poi "San Basso e Santa Margherita", recano il titolo di San Basso.
Il pievano Bartolomeo Brancadoro riporta nel 1494 due antiche iscrizioni sepolcrali ritrovate a suo tempo, l'una sopra il sepolcro di pietra che racchiudeva il Sacro Corpo:

Hic Iacet Corpus Sancti Bassi
Episcopi Et Martyris Nicee

e l'altra quasi ai piedi del sepolcro:
Corpus Sancti Bassi
Episcopi Et Martyris
Niciensis

Ancora esiste la testimonianza del Calendario Fermano che fa riferimento al San Basso di Cupra Marittima, unico conosciuto in tutta la diocesi di Fermo, sotto cui allora era Cupra, con la qualifica di vescovo e martire.
...

"Martirio di San Basso"
miniatura del sec. XV,
nel Martirologio della Collezione Cini.
Venezia.


Quaderno n.2 - Comitato festeggiamenti San Basso - Cupra Marittima - marzo 2002
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