ATTI DELL'ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI
ANNO CCCXCVII - 2000
CLASSE DI SCIENZE MORALI, STORICHE E FILOLOGICHE


UN AMULETO EGIZIO-FILISTEO DA CUPRA MARITTIMA
Nota di Giuseppina Capriotti Vittozzi e Giovanni Garbini
presentata dal Socio Nazionale G.GARBINI




Contenuto/abstract
Testo G.Capriotti Vitozzi
Testo G. Garbini
Note
Bibliografia



NOTE



(*)


Nell’adunanza del 12 maggio 2000.


(1)


Il coinvolgimento di cultori di storia locale e dei gruppi dell’Archeoclub nella ricerca ha contribuito a mettere in luce alcuni piccoli trovamenti inediti che sono presentati nel volume G. CAPRIOTTI VITOZZI, Oggetti, idee, culti egizi nelle Marche. Dalle tombe picene al tempio di Treia, Suppl. di “Picus” VI (1999). Grazie all’impegno deII’Archeoclub di Cupra Marittima che ha divulgato un certo interesse, si e giunti in possesso delle foto e di alcune notizie riguardanti l’oggetto qui trattato, pervenute anonimamente. Ringrazio particolarmente G. Ciarrocchi per le indicazioni sul sito.


(2)


I lati non sono precisamente uguali; le misure totali, comprensive della cornice, Sono mm 38 di lunghezza e mm 25 di larghezza.



(3)


Keel 1995, pp. 147-148, SS 386-390


(4)



Cf. ad es. un sigillo di forma rettangolare proveniente dalla Palestina: KEEL 1997, pp. 208-209, n.314.

(5)


Cf. nota 3.


(6)


KEEL 1995, pp. 29 sgg.


(7)


KEEL 1995, pp. 35 sgg.


(8)


GARBINI 1997, pp. 247 sgg.


(9)




Ad es. PETRIE 1930, taVv. XXIX n. 250; KEEL 1990, p. 347 fig. 24; KEEL 1997, pp. 628-629 n. 274, pp. 706-707 n. 46; KEEL-UEHLINGER 1998, p. 25, figg. A p. 127.


(10)


HORNUNG-STAEHELIN 1976, pp. 174 sgg.


(11)


KEEL 1990, p. 347.


(12)


L'argomento è ampiamente discusso in UEHLINGER 1990 e KEEL 1990, pp. 405 sgg.


(13)


Gerusalemme, Rockefeller Museum, PAM/IDAM 1.7115. UEHLINGER 1990, pp. 14-19, fig. 4. Recentemente: KEEL-UEHLINGER 1998, p. 25, fig. 129 a p. 127.


(14)


O. Keel riconosce nel genere tre tipi diversi (KEEL 1995, pp. 89 sgg.).


(15)


(15) Piceni, p. 232, cat. n. 359.

(16)


(16) Uno nei pressi del deposito votivo (cf. nota precedente).

(17)


Per queste notizie ringrazio i volontari dell'Ariheoelub ai quali si devono i ritrovamenti e che hanno provveduto ad avvertire la Soprintendenza Archeologica. Dagli stessi volontari ho avuto notizia di una somiglianza dei materiali con quelli del Colle dei Cappuccini di Ancona, datati al Tardo Bronzo (Museo Archeologico Naz. Marche; Piceni, pp. 36 sgg., 44 sgg.); si noti anche l'assegnazione allo stesso periodo di alcuni materiali in MOSTARDI 1977, tav. XI (B. F. Mostardi, benedettino archivista e bibliotecario, membro della Deputazione di Storia Patria delle Marche, ha pubblicato un ampio volume dove ha raccolto tutto il materiale da lui conosciuto sull'antira città).


(18)


LANDOLFI 1902.

(19)


NEGRONI CATACCHIO 1989, pp. 660 sgg. Il centro protoveneto di Frattesina avrebbe smistato l'ambra dal nord e avorio d'elefantee uova di struzzo dal sud.


(20)


LANDOLFI 1988, p. 324. ‘Su questa rete di scambi cf. inoltre i recenti interventi in Piceni.


(21)


GARBINI 1997, pp. 111-112. Recentemente la divinità è stata spesso identificata come una forma di Bona Dea di origine italica.


(22)


Attestato da un'epigrafe conservata nella chiesa di S. Martino a Grottammare


(23)


(23) Si noti l'esistenza del nome Asi in ambiente filisteo (GARBINI 1977, P.256 N. 18).


(24)


Esso è stato talvolta identificato con l'Esino, mentre N. Alfieni ha proposto, con motivazioni convincenti, di riconoscervi l'Aso (ALFIERI 1949, pp. 107—112; successivamente MOSTARDI 1997, P. 19).

(25)


MOSTARDI 1977, p. 19.


(26)


G. C COLONNA in Piceni, p. 12: lo studioso riconosce, nelle fonti classiche, la testimonianza di una sittuazione complessa e pluristratificata nel Tardo Bronzo. Sui popoli del mare nelle fonti egizie, si veda in particolare HOLBL 1979, I, pp. 11-26


(27)


SACCONI 1997.


(28)


GARBINI 1997.


(29)


GARBINI 1997, pp. 111-112.


(30)


CHILDE 1958, pp. 238-241.

(31)



Si tratta di una tavoletta fittile con segni di tipo “pseudogeroglifico” di Biblo trovata nel Carso triestino e di un oggetto votivo fittile con il medesimo tipo di scrittura trovato presso Rieti, sulla via Salaria; per entrambi questi documenti cf. GARBINI 1997, pp. 104-105.



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